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Un po´ di storia dei csango

Cronologia dei paesi Csango

La regione abitata dai Csango é oggi detta Moldavia (Moldavia in latino; Moldva in ungherese; Moldova in rumeno; Moldovalachia in slavo; Vlachobogdania in greco), ma nella storia europea é stata nominata anche Etelköz, Cumania. Vediamo quindi di ricostruire i fatti che interessano i Csango, ed in particolare la loro storia religiosa e politica.
Alto medioevo - Invasioni barbariche
A partire dal III secolo vari popoli germanici e non invadono i paesi csango: i Visigoti, gli Unni e gli Avari.
670 d.C - Gli Ungheresi giungono nell´Etelköz, regione estesa sulla costa settentrionale del Mar Nero dalla Moldavia al Dniepr, prendendo il posro lasciato dai bulgari  
VII - VIII secolo - Arrivo dei Bulgari nei Balcani
864 - Conversione al cristianesimo di Boris di Bulgaria
895 d.C. - Gli Ungheresi di Etalköz, spinti dai Peceneghi, si trasferiscono all´interno dei monti Carpazi
Anche dopo la conquista del bacino dei Carpazi (895 d.C.) i popoli di lingua ungheresi, Székely per primi, continuano ad avere un certo peso nella regione. Nella vicina Transilvania, infatti, vivono giá da tempo i Székely, che - di lingua ungherese - si alleano subito con gli Ungheresi di Etelköz contro i Blachi (erroneamente scambiati per Vlachi dalla storiografia rumena), popolazione di lingua e cultura bulgara, che abitano i Carpazi meridionali. 
896 - La Bulgaria vince l´Impero di Bisanzio, costretto a pagare tributo. La Bulgaria é un impero forte che controlla anche la Moldavia
1014 - Fine dell´Impero bulgaro. La Moldavia  sottoposta a Bizantino e al principato di Kiev. Popolazioni peceneghe nel paese.
1001 d.C. - Creazione del Regno d´Ungheria
Dopo l´istituzione del Regno d´Ungheria (1001 d.C.), gli Ungheresi svolgono un ruolo ancora piú diretto nella gestione della regione, di straordinaria importanza per garantire la sicurezza delo nuovo stato.
 La toponomastica moldava mostra ovunque i segni di questa presenza ungherese (Rosetti 1905, p. 4).
1211 - 1222 Alcuni territori della Moldavia vengono attribuiti ai cavalieri teutonici
Tra 1211 e 1222 ampie zone della Transilvania e della Moldavia vengono assegnate dal re ungherese  ai Cavalieri Teutonici con la speranza che contribuiscono a rendere sicuri i confini orientali del regno. Nel 1222 i Cavalieri Teutonici vennero cacciati dal re poiché aspiravano a dar vita ad uno stato autonomo (che effettivamente andranno poi a fondare sul Mar Baltico).
1221 - Paulus de Hungaria, studente a Bologna, partecipa con San Domenico alla fondazione dell'Ordine dei Predicatori (detto poi dei Domenicani), che da subito ebbe una Provincia d'Ungheria. Successivamente, Paulus, su incarico dello stesso S. Domenico, scrive una Summa de poenitentia.
1227 - Creazione del regno di Cumania (feudatario del Regno d´Ungheria)
1227 - Fondazione del vescovato di Milkó
Nel 1241 a Milkó (lungo il fiume Putna, nei pressi dell'attuale Focsani) venne fondato un vescovato, subito spazzato via dall'invasione dell'esercito mongolo di Batu Kan, nipote di Gengis Kan, insieme a gran parte della popolazione locale.
 
1200 Il re d´Ungheria chiede al papa missionari per convertire i Cumani: il papa affida la missione a San Domenico di Guzman
Tra  Il re magiaro Bela IV chiese a papa Gregorio IX missionari da mandare in Cumania. S. Domenico, con grande entusiasmo, accettň l'incarico mandando alcuni suoi fratelli. Agli inizi le missioni dei Domenicani non ottennero grande successo. 
1232 - Convento domenicano di Jászvásár
Cittá fondata dai Iasi, popolazione indo-europea di origine iranica che invase a piú riprese la regione. La prima testimonianza di attivitá cattolica risale al 1232, quando un certo padre Pósa della consorteria dei Kalán, futuro vescovo di Bosnia (dal 1272), risulta priore del locale convento domenicano, nonché missionario per la conversione delle popolazioni asiatiche della Cumania. 
1238 - Conversione dei Cumani ed unione del Regno di Cumania al regno d´Ungheria
Nel 1238 una gran parte del popolo cumano si convertě al cristianesimo romano e la Cumania si sottomise all'Ungheria, il cui re da allora portň il titolo anche di Rex Cumaniae.

 

 

Il leone rempante, stemma della Cumania. Il titolo di Rex Cumaniae venne usato per l´ultima volta da Carlo d´Asburgo, ultimo imperatore d´Austria-Ungheria.

1238 - Il re d´Ungheria autorizza l´immigrazione di popolazioni valacche per popolare la regione
Secondo alcuni studiosi giá nel 1239 i re d´Ungheria autorizzarono lo stanziamento in Cumania di popolazioni macedo-valacca, megleno-valacca e a-valacchi (antenati degli attuali rumeni) provenienti dai Balcani. L´íntento era quello di rafforzare i confini Est dell´Ungheria, troppo esposta ai pericoli provenienti dalle steppe asiatiche (dove Gengis Khan stava costruendo un grandissimo impero turco-mongolo). 
1240-42 - I Tartari devastano la Polonia, l´Ungheria, la Slavonia, la Croazia, la Transilvania e la Cumania
Dopo aver attaccato la Polonia e posto l´assedio a Cracovia, un esercito di mongoli guidati da Batu Khan nell´aprile del 1241 sconfigge il re d´Ungheria Bela IV, costretto a rifugiarsi in Dalmazia. Batu Khan rimane in Ungheria per tutto l´inverno del 1241-42. Agli inizi del 1242 i "tartari" scendonono in Slavonia e Croazia, per poi dirigersi verso Est, attraverso la Transilvania. L´ultima regione ad esser devastata é la Cumania. 
1247 - Il re d´Ungheria Bela IV riorganizzano il regno di Cumania con l´aiuto del Cavalieri di San Giovanni
Allontanatosi i "tartari", la ricostruzione prese subito piede con il contributo di nuove popolazioni di stirpe valacca (gli antenati degli attuali rumeni) provenienti dalla penisola balcanica. Dall'Ungheria invece arrivarono coloni-militari per organizzare una qualche difesa dei confini. 
Seconda metá del XIII secolo: la Cumania entra a far parte del Canato dell´Orda d´Oro dei mongoli
La Cumania viene peró ben presto ad essere esposta all´orbita politica dell´Orda d´Oro. Popolazioni mongolo-turche penetrano le regionioni che oggi chiamiamo Moldavia e Valacchia, che entro la fine del XIII secolo entrano a far parte dei territori del Canato mongolo dell´Orda d´Oro. Le locali popolazioni ungheresi, cumane, mongole ("tartare"), rutene, sassoni e valacche pagano tributi ai signori mongoli.
1301 - Gli Angioini di Napoli, candidati del Papa, riescono a farsi eleggere re d´Ungheria dalla Dieta ungherese: "primo Rinascimento ungherese"
Dopo sei anni di crisi interna, dovuti all´estinzione della dinastia ungherese degli Arpad, la Dieta di Presburgo del 1307 offrí la corona d´Ungheria al candidato sostenuto dal papa, Carlo Roberto d´Angió, lontano discendente di San Luigi, che regnava giá a Napoli e in Croazia. Carlo Roberto (regnó dal 1307 al 1342) riorganizzó profondamente il regno: sottomise la nobiltá piú riottosa, riorganizzó l´esercito con la creazione di reggimenti della Bandiera con soldati forniti dalla nabiltá e da mercenari assoldati dal re.
1342 - Sale sul trono d´Ungheria Luigi il Grande (1342-1382): l´Ungheria é la piú grande potenza danubiana 
Riprendendo l´attivitá del padre, Luigi il Grande cercó di coinvolgere nel governo del paese anche le rappresentanze cittadine. In questo periodo l´Ungheria é la piú grande potenza del mondo danubiano. La sua moneta d´oro, il fiorino, dello stesso peso del suo omonimo di Firenze e altrettanto valutato, fu una prova inequivocabile  della prosperitá del paese. Nel XIV secolo un terzo dell´oro prodotto nel mondo conosciuto e un quarto dell´argento estratto in Europa provenivano dalle miniere dell´Ungheria. Con piú di tre milioni di abitanti, l´Ungheria era uno degli Stati piú popolati dell´Europa centrale. 
1343 - Spedizione di Luigi il Grande d´Anjou (1342-1382): creazione della Moldavia
Appena salito sul trono, Luigi il Grande vede nella messa in sicurezza dei confini orientali una prioritá assoluta. Cosí organizza una spedizione in quello che ancora ufficialmente si chiama Cumania e promuove la creazione di una marca di confine, la Moldavia, con sede a Moldvabánya e a capo il voivoda Dragos. Da questo momento i cattolici ungheresi e tedeschi ebbero un ruolo importante nello sviluppo delle cittadine della regione, mentre chiesa cattolica e chiesa ortodossa trovarono un equilibrio di convivenza. 
Grazie ai rapporti stretti che intercorrono tra Moldavia e i regni di Ungheria e Polonia, retti spesso dagli stessi re (Luigi il Grande d´Angió, 1342-82; Ulaslo I Jagellone, 1440-1444; Ulaslo II Jagellone, 1490-1526; Stefano Báthory, 1575-1586; dal 1795 il sud della Polonia entra a far parte dei possedimenti austriaci) o dalle stesse famiglie (Angió, Jagellone, Báthory, Asburgo), il vojvodato si sviluppa rapidamente, piú della vicina Valacchia.
1359 - Vojvodato di Bogdan
Bogdan caccia il nipote del voivoda Dragos, Balc, ed estende il paese in direzione del Mar Nero e del fiume Dnyestr.  Il vojvoda viene scelto dai bojardi piú potenti. La lingua ufficiale del regno é il ruteno.
1365 - Su pressione ungherese, viene eletto vojvoda un cattolico, Latcu
Nel 1365 sale sul trono vojvodale Latcu (1365-1373).
1368 - Fondazione della prima universitá danubiana ungherese a Pécs
Luigi il Grande dette un grande impulso alle arti e alle scienze. Chiama artisti italiani, soprattutto da Firenze e Napoli. Fonda l´Universitá di Pécs e di O-Buda (oggi Budapest) rispettivamente nel 1369 e nel 1381.
1370 - Luigi il Grande eletto re di Polonia dalla dieta polacca: il "regno dei tre mari" di Luigi il Grande, che estende i suoi domini dal Mar Adriatico al Mar Nero e al Mar Baltico
Dopo la fine, con Casimiro III, della dinastia dei Piast, la dieta polacca consegna la corona reale a Luigi il Grande re d´Ungheria, nipote di Casimiro III. L´Ungheria in questo momento controlla la Galizia, parte della Bucovina, parte della Valacchia, tutta la Dalmazia compreso Cattaro, mentre Bosnia, Serbia, Valacchia e Moldavia sono principati vassalli della corona ungherese. 
1371 - Fondazione del vescovato cattolico di Szeret (1371-1434)
Il vojvoda cattolico Latcu promuove la fondazione del vescovato cattolico di Szeret (Siret, sul fiume omonimo, al confine con l'Ucraina), per l'assistenza spirituale di ungheresi e piccole comunitŕ di polacchi e sassoni. Da allora la convivenza tra popolazioni diverse fu pacifica: molti erano i matrimoni misti (diversi principi di Moldavia, ortodossi, sposarono donne cattoliche). Gli ungheresi erano numerosi nelle cittŕ della Moldavia, dove si dedicavano ai commerci, all'artigianato o erano ufficiali della corte. 
1373 - La Moldavia diventa Principato sotto il lituano Giorgio Koriatovics
Con l´elezione da parte dei boiardi del lituano, naturalizzato rusino, Giorgio Koriatovics (1373-75), la Moldavia é un principato. Durante il regno di Koriatovics vengono per la prima volta coniate monete moldave su modello di quelle ungheresi.
1375 - Principe Pietro Musat (1375-91): inizio della Dinastia dei Musat
Con Pietro Musat la Moldavia inizia un periodo di quasi completa indipendenza, abilmente costruita sfruttando le mire sulla Moldavia di Polonia e Ungheria. Tale periodo di autonomia si concluderá nel 1456, quando la Moldavia cadrá nell´area di influenza turca.
Fine XIV secolo - Szúcsáva/Suceava diventa capitale di Moldavia 
Durante il vojvodato di Petru I Musat la capitale della Moldavia viene trasferita da Moldvabánya/Baia a Szúcsáva/Suceava.
Fine XIV secolo - Inizio periodo di partecipazione dei valacchi al governo del principato 
Col tempo i valacchi - in arrivo anche dalla Transilvania - si fanno strada all´interno del governo moldavo, estromettendo rusini, ungheresi e polacchi. 
1391 - Fondazione del vescovato di Bákó (1391-?)
1400 e 1425 - Primi documenti archivistici con la parola "Csango" 
Il primo documento d'archivio dove si trova la parola csango risale al 1400, anno in cui un abitante del luogo si definisce "Georgium Chango Dictum". In un altro documento del 1425 troviamo invece la parola usata come nome di persona, "Petro Czanko".
XV secolo - Controllo del vescovo polacco di Leopoli sulle chiese cattoliche di Moldavia
In questo periodo i cattolici ungheresi, polacchi e tedeschi vengono posti sotto la giurisdizione del vescovo di Leopoli (Lemberg, Lvov)
XV - XVI secolo - Nei pressi dei conventi francescani di Csíksomlyó e Bákó si sviluppa una letteratura devozionale sopravvissuta fino ad oggi
Intorno alle comunitá di francescani vengono sviluppate preghiere ispirate ai temi cari alla tradizione francescana: la luce (p.e. La Madonna vestita di luce del Santuario di Csíksomlyó).
1413 - Fondazione del vescovato di Moldvabánya (1413-1523)
1420 - Primi attacchi turchi alle cittadine del Sud della Moldavia
1430 circa - Giungono Ussiti in Moldavia e si fermano nei villaggi ungheresi
Provenienti dalla Boemia e dall´Ungheria, numerosi gruppi di Ussiti si stabilirono nei pressi di Bákó, Tátros e Románvásár. Tutt'oggi si conserva la memoria di questo fatto nel villaggio di Hus, omaggio al loro apostolo Jŕn Hus. Qui, nella localitá di Tátros, traducono la bibbia in ungherese.
1456 - Il principe Áron Péter (1454-57) paga una tassa
E´ il primo caso di rapporto di subordinazione della Moldavia ai Turchi. I rapporti con l´Ungheria, comunque, rimangono assai stretti, soprattutto tra le comunitá cattoliche.
1457 - Sale sul trono di Moldavia Stefano III il Grande (1457-1504)
1467 - Spedizione di Mattia Corvino per assicurarsi il controllo della Moldavia dal giogo turco
Nei pressi della sede vescovile di Moldvabánya, le truppe del vojvoda Stefano III il Grande attaccarono un contingente di truppe guidate da Giovanni Hunyadi, il grande combattente contro i Turchi (15 dicembre 1467).
Alla fine comunque la Moldavia si sottomette al re d´Ungheria Mattia Corvino prima e al re di Polonia poi. Non evita peró di attaccare le ricche cittá della Transilvania ungherese.
1475 - Vittoria di Stefano III il Grande contro i Turchi
1484 - Il Sud Est della Moldavia cade in mano ai Turchi, vittoriosi su Stefano III il Grande
Nonostante questa sconfitta, Stefano III il Grande ferma i Turchi
1497 - Attacco polacco respinto fino a Leopoli (saccheggiata da Stefano III il Grande)
1504 - Il principe Bogdan III (1504-17) si sottomette e paga un tributo all´Impero Ottomano
Con questo gesto, i Turchi lasciano ai bojardi moldavi il diritto di autogovernarsi e di eleggere il loro principe. La Moldavia é costretta a fornire truppe per attaccare sotto la bandiera turca la Transilvania e l´Ungheria.
1538 - La Moldavia viene invasa dai Turchi che la trasformano in principato vassallo dell´Impero turco
Solimano il Magnifico conquista la capitale Szúcsáva/Suceava e tutta la Moldavia.
1541 - L´Ungheria é invasa dai Turchi, la Transilvania diventa un regno protestante a maggioranza luterana e calvinista: la cattolicitá di Moldavia é lasciata al suo destino. Rafforzamento della chiesa ortodossa.
Dopo l'invasione di un terzo dell'Ungheria da parte dei turchi (1541), la presenza ungherese e cattolica in questa parte d'Europa venne lasciata al suo destino. La Moldavia intensifica i rapporti con la Polonia.
1561-63 - Principato in mano al greco Giovanni Heraklides
1565 - La capitale della Moldavia viene trasferita da Szúcsáva/Suceava a Jászvásár/Iasi
Cacciato il greco Giovanni Heraklides, il vojvoda Alexandru Lapusneanu trasferisce la capitale da Szúscáva/Suceava a Jászvásár/Iasi.
1571 - La vigilia della Pentecoste gli abitanti di Csíksomlyó respingono le truppe del principe di Transilvania
La tradizione vuole che nel 1571 i cattolici ungheresi székely di Csíksomlyó si opponessero al principe transilvano che voleva imporre loro la religione calvinista. Vittoriosi sui protestanti, da allora Csiksomlyó é meta di pellegrinaggi da tutte le regioni vicine. I Csango - discendenti dei resistenti del 1571 - hanno nel Santuario di Csíksomlyó la loro mete di pellegrinaggio preferita. La tradizione csango vuole che chi trascorra la notte presso il Santuario, all´alba potrá vedere i defunti piú cari tra i raggi del sole. Presso il santuario si vedere la Madonna vestita di sole. La Madonna vestita di sole campeggia in moltissimi stendardi dei Csango. La cappella del Salvatore viene fatta risalire dalla tradizione ai tempi di Santo Stefano d´Ungheria. La chiesa a due torri é del 1802.

 

Il pellegrinaggio di Pentecoste al Santuario di Csíksomlyó 

Lo stendardo dei csango di Kalagor/Luizi Calugara

Proposta di bandiera csango con la Vergine di Csiksomlyo

1600 - Sollevazione antiturca in Valacchia, Moldavia e Transilvania guidata dal vojvoda di Valacchia Michele Vitéz
Secoli XVII e XVIII - L´economia, la politica vojvodale e la chiesa ortodossa di Moldavia va in mano a Turchi e Greci 
Lentamente le cariche pubbliche statali e religiose (vescovati e conventi) vanno nelle mani di turchi e greci provenienti da Costantinopoli. Aumento delle tasse pro Costantinopoli.
1588-1595 - Sigismondo Báthory, principe di Transilvania, piega i principati di Valacchia e Moldavia alla lotta al turco
Secoli XVII e XVIII di crisi per i cattolici moldavi, soprattutto nelle regioni orientali
Tra XVII e XVIII numerose carestie ed epidemie decimarono la popolazione della regione, giŕ duramente vessata dall'amministrazione turca. Le comunitŕ di cattolici di lingua ungherese sopravvissero nelle regioni piů occidentali, mentre nel resto del paese anche gli edifici di culto, tra i quali molti di origine medioevale, testimonianze dei tempi piů floridi della presenza cattolica nella regione, in meno di un secolo caddero in rovina. Al termine del XVII secolo il numero dei cattolici era ridotto a poche migliaia di unitŕ. 
1607 - Fondazione del vescovato di Bákó (1607-1818)
1622 - Missione evangelizzatrice di Propaganda Fide con missionari polacchi ed italiani
Dopo l´indebolimento del vicino regno cattolico d´Ungheria, la chiesa ortodossa si rafforzň enormemente tanto che nel 1622 il papa dovette inviare una nuova missione evangelizzatrice nella regione, che fu posta sotto la giurisdizione di Propaganda Fide. Giunsero cosě nei villaggi csango principalmente missionari italiani e polacchi.
1657 - Il principe transilvano Giorgio II Rákoczy controlla la Moldavia
1661 - Devastazione del Santuario di Csíksomlyó da parte dei Turchi
Un attacco di truppe al servizio dei Sultano distrugge il Santuario di Csíksomlyó: la statua della Vergine ne esce incolume. 
1668 - Aperto il Liceum nel convento francescano di Csíksomlyó
Nel 1668 venne aperto il Liceum di Csíksomlyó, dove l´insegnamento e le rappresentazioni teatrali scolastiche avvenivano in ungherese. Trasferito nel 1911 a Csíkszereda. Qui studió Aron Gábor, eroe della rivolta indipendentistica ungherese del 1848-49.
1670 - Aperta la tipografia di Csíksomlyó
Nel 1670 venne aperta a Csíksomlyó la tipografia che stampava anche in lingua ungherese, oltre che latina.
1671 - Compilazione del "Libro di preghiere di Forrófalva"
Risale al 1671 una raccolta di preghiere in ungherese di 767 pagine ritrovato a Forrófalva agli inizi del XX secolo. Si tratta di un manoscritto realizzato per la comunitá csango di Forrófalva ed é la raccolta piú grande tra quelle antiche.
1691 - La Transilvania va alla Casa d´Austria, che siede sul trono d´Ungheria
L´Austria conquista l´Ungheria e la Transilvania (1691) ed  il Banato di Temesvár (1718), introducendovi tra i valacchi ortodossi - a partire dal 1698 - la Chiesa Uniate, cattolica di rito bizantino. 
1711 - Inizio del Periodo dei vojvodi fanarioti (1711-1821)
I turchi si rendono conto che per ben governare la Moldavia e la Valacchia, a maggioranza ortodossa, occorre inviare governanti ortodossi. I Greci di Constantinopoli, da sempre ben inseriti nell´amministrazione dell´Impero Ottomano, vengono incaricati di fornire i quadri di governo. Provenienti dal quartiere costantinopolitano del Fanar, i vojvodi greci - detti Fanarioti - si dimostrano assai ligi al dovere. 
1764 - Le truppe austriache sconfiggono i Székely che si sono ribellati. Massacro di Madéfalva. Un gran numero di Székely giunge in Moldavia
La comunitá dei csango aumenta di numero. Nuovi villaggi nella regione a Sud Ovest di Bákó vengono fondati: Pusztina, Lészped, Lábnyik, Ketris, Aknavásár, eccetera.
1775 - L´Austria conquista la Bucovina
1783 - Primo testo scritto in cui si parla di "ungheresi csango"
La prima volta che si parla esplicitamente di "csango magyarok", ovvero di ungheresi csango, č nel 1783.
Fine XVIII secolo - Guerre austro-russo-turche: la Russia accresce la sua influenza sui paesi slavi e ortodossi dei Balcani
La Russia cerca di sollevare i popoli slavi e di cultura slava (non si dimentiche che in Valacchia e Moldavia la lingua liturgica era lo slavone, i caratteri in uso per la scrittura erano i cirillici e la lingua rumena era ancora ricca di parole slave) e religione greco-ortodossa.
1810 - Primi inviti ad usare solo il rumeno nella chiese
Il vescovo di Bákó emana i primi inviti ad usare solo il rumeno come lingua della chiesa cattolica.
1812 - La Russia conquista la Bessarabia
1818 - Creazione del Vicariato Apostolico di Moldavia (1818-1884)
Sede a Jászvásár. Sottoposto a Propaganda Fide.
1821 - Dalla Moldavia parte una rivolta antiturca dei greci guidati da Alessandro e Demetrio Ipsilanti. I valacchi non appoggiano i greci. 
Alla guida di patriotti e liberali venuti da tutta Europa (tra i tanti, Santorre di Santarosa e lord Byron), i fratelli greci, membri dell´Eteria, Alessandro e Demetrio Ipsilanti organizzano un doppio attacco di terra e di mare ai Turchi nei Balcani, nella speranza di sollevare tutti i popoli slavi e ortodossi della penisola contro il turco. La Russia vorrebbe intervenire, ma é frenata dall´Austria. Alessandro Ipsilanti viene sconfitto in Moldavia e fugge in Ungheria. Demetrio Ipsilanti conquista varie isole e cittá della Grecia. Dura repressione turca (eccidio dell´isola di Chio). 
1821 - Fine del governo fanariota sulla Moldavia e Valacchia, sul cui trono i Turchi mettono dei valacchi 
1822 - Proclamazione dell´indipendenza della Grecia
Nei territori conquistati dagli uomini Demetrio Ipsilanti si nomina un presidente e si resiste ai turchi. Inghilterra, Russia e Francia iniziano ad interessarsi alla questione greca, nella speranza di poter indebolire la Turchia a proprio vantaggio.
1823 - La Russia occupa Moldavia e Valacchia
La Russia, con Mosca "terza Roma" (dopo Roma e Bisanzio), si proclama protettrice dei popoli ortodossi.
1827-29 - Intervento di Francia, Inghilterra e Russia contro l´Impero Ottomano
I Turchi, con l´aiuto dell´Egitto, stanno per schiacciare la Grecia indipendente: intervento Franco-Inglese-Russo che obbliga i Turchi a cedere gran parte della Grecia, che diventa un paese indipendente (Trattato di Adrianopoli, 1829).
1832 - La Grecia indipendente viene ufficialmente riconosciuta come Regno di Grecia. Regnante Otto di Wittelsbach, figlio di Luigi I di Baviera 
1848 - Tentativo di rivolta represso sul nascere dai Russi
1853-54 - Invasione russa della Moldavia
1854-56 - Invasione austriaca della Moldavia
1856 - Ai trattati di Parigi post guerra di Crimea la Moldavia ottiene il sud della Bessarabia e viene obbligata ad organizzare un "Divan", Assemblea Nazionale da eleggere dal popolo
1856 - Elezioni per l´Assemblea Nazionale Moldava: a Szabófalva viene eletto un csango di nome János Rab. Il prefetto di Bákó e il vescovo ortodosso intervengono per togliere al cattolico il seggio nel "Divan"
1857 - Riunione del "Divan" Nazionale. Proposta di legge Mihail Kolgalniceanu per dare ai csango ungheresi la piena cittadinanza. La maggioranza boccia la proposta.
1857-59 - La Moldavia é governata da un Governatore turco
1859 - Creato il principato unito di Moldavia e Valacchia
Viene creato il nuovo principato autonomo di Valacchia e Moldavia. Sovrano  é Alessandro Giovanni Cuza, detronizzato nel 1866 e morto nel 1873. 
1862 - Il principato unito di Moldavia e Valacchia prende il nome di "Romania"

1864 - La Moldavia indipendente dall´Impero turco

Nel 1864 la Moldavia ottenne l'indipendenza dall'impero turco. 
1866 - Creato il principato autonomo di Romania - Sale al trono la famiglia tedesca dei Hohenzollern - Sigmaringen
Viene creato il Principato autonomo di Romania.
1866 - Catechismo bilingue per i csango
Nel 1866 venne stampato a Jászvásár il primo catechismo in lingua ungherese e rumena per i Csango cattolici di Moldavia. Il titolo dell´opera é Katehismul elementar. L´autore é Josef Salandar OFM Conv. La Chiesa cattolica non ha ancora imboccato la strada senza ritorno della rumenizzazione dei csango. Leggiamo le prime righe a pagina 7 (a pagina sei, a fronte, c´é la traduzione in rumeno): "Elsö rész. a) A´ Hitrúl. 3. Mi á Hit? Á Hit Isten ajándéka, melyel az ember meg világositva, hiszen mendent, mi az örök idvességre Szúkséges. 4. Te mi vagy? En Isten jóvoltából Keresztény Katólikus vagyok. 5. Mi hisznek á Katolikus Keresztények? Á Katolikus Keresztények hiszik azt; mi á Hitvallásban foglaltatik." 
1873 - La Romania si stacca dall´Impero ottomano
1878 - Riconoscimento internazionale del nuovo stato rumeno. Il sud della Bessarabia torna alla Russia
Al Congresso di Berlino la Romania ottiene il riconoscimento delle potenze europee. La Russia si accontenta di ricevedere il Sud della Bessarabia.
1881 - Proclamazione del Regno di Romania
Carlo I Hohenzollern-Sigmaringen viene incoronato re di Romania.
1884 - Creazione del vescovato di Jászvásár (1884-oggi)
1886 - Creazione del seminario di Jászvásár, fucina di sacerdoti anti csango
Come prima conseguenza vengono chiuse le scuole parrocchiali di lingua ungherese. Inoltre, con l'istituzione, il 29 settembre 1886, del seminario di Jászvásár (Iasi) nei paesi csango iniziano ad arrivare sacerdoti educato secondo l'ideologia nazionalista rumena, decisa ad annullare l'identitŕ linguistica e culturale dei csango.
1893 - Il vescovo di Jászvásár vieta loro l´uso della lingua ungherese materna
Nel 1893 il primo vescovo di Jászvásár/Iasi, il marchigiano (nato a Monterubbiano nel 1840) Nicola Giuseppe Camilli, vieta l´uso della lingua ungherese nelle chiese.

 

Nicola Giuseppe Camilli

Post 1893 - Proteste csango contro il decreto di soppressione dell´ungherese
In molti villaggi la gran parte dei fedeli non parla rumeno. I preti che a oro rischio e pericolo continuano ad usare l´ungherese vengono fatti oggetto di veri e propri pellegrinaggi per poter accostarsi al sacramento della confessione. Uno di questi eroici preti fu il padre Petrus Matthias Neumann. Da allora molti csango si recano anche in Transilvania per poter pregare in ungherese. Tutto ció mostra come la chiesa cattolica, dopo secoli in cui ha dato il maggior contributo alla sopravvivenza di questo piccolo grande popolo europeo, nel corso del XX secolo si č trasformato nel maggior strumento di assimilazione forzata in mano alle istituzioni rumene per "pulire etnicamente" la Moldavia da "infiltrazioni csango" (Teleki Pal barati Kore 2000). 
1913-14 - Béla Bartok studia la cultura csango
1914 - Ferdinando Hohenzollern-Sigmaringen re di Romania
Inizia il regno di Ferdinando Hohenzollern-Sigmaringen (1914-1927).
1915 - Nuovo divieto del vescovo dei csango relativo all´uso dell´ungherese in chiesa 
Dopo le proteste dei csango, Nicola Giuseppe Camilli, nel frattempo divenuto arcivescovo, nel 1915 tornó a ribadire il divieto dell´uso della lingua ungherese.
1921 - Trattati di pace con l´Ungheria: USA, Francia e Inghilterra obbligano la Romania a rispettare le minoranze linguistiche esistenti nel paese
Dopo la fine della prima guerra mondiale, le potenze vincitrici (USA, Francia e Inghilterra) regalano alla Romania una bella fetta d´Ungheria (Transilvania e alcune regioni della pianura ungherese), ma l´obbligano a rispettare i diritti delle minoranze. Obbligo ben presto disatteso.
1924-1931 Csángó naptár
Tra 1924 e 1931 venne pubblicato a Brasso un "Csango naptar" ["Calendario csango"], periodico di ispirazione calvinista per gli ungheresi di Moldavia.
1927 - Michele Hohenzollern-Sigmaringen re di Romania
Inizia il primo regno di Michele Hohenzollern-Sigmaringen (1927-1930).
1930 - Colpo di stato: il re Michele costretto ad abdicare in favore del padre Carlo
Il re Michele costretto ad abdicare in favore del padre Carlo, divenuto Carlo II Hohenzollern-Sigmaringen come re di Romania (regna dal 1930 al 1940). Morirá nel 1953.
1931 - Al censimento su 109.953 cattolici di Moldavia, soltanto 23.694 si dichiarano ungheresi
Grazie ai divieti e alle repressioni, solo una minima parte dei csango si dichiara ungherese.
1936 - Pubblicato ad Helsinki il primo dizionario csango
Il finlandese  Y. Wichmann nel 1936, dopo anni di studio dei Csango del Nord e dei Csango Székelyizzati, pubblica il primo studio sulla lingua csango: Wrterbuch des ungarischen moldauer nordcsŕngň und hétfaluer Csŕngňdialektes, Helsinki, 1936
1938 - Il prefetto di Bákó  vieta l´uso della lingua ungherese nei luoghi pubblici, chiese comprese, pena "aspru pedepsiti comform Legei"
Con una ordinanza n. 7621 datata 3 maggio 1938, il prefetto di Bákó/Bacau vieta l´uso di qualsiasi lingua diversa dal rumeno in luogo pubblico ("nu este permis de a se vorbii in alta limba decat Romaneste in localurile publice"), chiese cattoliche comprese ("In bisericele catolice slujba religioasa se va face in limba latina si Romaneste"): pena gravi ammende pecuniarie ("Toti acei care vor contraveni vor fii aspru pedepsiti comform Legei").
1940-1945 - Seconda Guerra Mondiale
Durante la seconda guerra mondiale piů di 100 famiglie vennero trasferite nel Sud dell'attuale Ungheria.
1940 - Colpo di stato: Michele ritorna sul trono di Romania
Michele Hohenzollern-Sigmaringen (1930-1947) torna per la seconda volta sul trono di Romania dopo esserne stato allontanato nel 1930.
1941 - Censimento "politico": su 100.000 cattolici di Moldavia risultano solo 8522 i csango
1942 - Lo stato rumeno commissiona degli studi sul sangue dei popoli della Moldavia per dimostrare che i Csango sono rumeni e che le richieste di uso della lingua ungherese sono contro natura, considerando che i Csango sono romeni
Nell´ottobre 1942 il dottor Petru Ramneantu, dell´Istituto di Igene dell´Universitá di Kolozsvár/Cluj-Nagyszeben/Sibiu, viene invitato a condurre uno studio sulla "struttura biologica e antropologica dei nostri cattolici moldavi, considerati Ciangai-Unguri-Maghiari". Il campione da analizzare viene individuato nei villaggi di Kalagor/Luizi Calagura, Gorzafalva/Oituz, Lészped/Lespezi, Felsórekecsin/Fundu Racaciuni, Bargaoani e Magyarfalu/Arini. Dopo aver individuato l´indice nella scala Wellisc per i rumeni ortodossi (compreso tra 1.16 e 1.31), avendo ottenuto in tutti i villaggi csango analizzati valori intorno all´1.17, le autoritá ecclesiastiche possono facilmente concludere "In rezumat, pe baza proprietatilor de isohemaglutinare a sangueluconclusia care se impune e ca antRomanii catolici, cat si Ciangaii sunt de irigine enica Romana".(publicato in I. P. N. Pál Sup. Franc. Min. Conv, Originea catolicilor din Moldova, Szabófalva/Saboani, 1942 e in P. Ramneantu, "Grupele de sange la Ciangai din Moldova, "Buletin Eugenic si Biopolitic", Vol. nn. 1-2, 1943)
1943 - Pubblicato studio sul sangue dei moldavi per dimostrare che i Csango sono rumeni
P. Ramneantu, Grupele de sange la Ciangai din Moldova, in "Buletin Eugenic si Biopolitic", Vol. nn. 1-2, 1943)
1944 - Ripubblicato studio sul sangue dei moldavi per dimostrare che i Csango sono rumeni
P. Ramneantu, Die Abstammung der Tschangos, Sibiu, 1943
1947 - Colpo di stato: il re Michele costretto ad abdicare e proclamazione della Repubblica popolare di Romania
1948-1958 - Il nuovo regime comunista organizza per i Csango 50 scuole, un collegio a Kalagor e una Scuola superiore di pedagogia a Bákó in lingua ungherese 

Il partito comunista, nell´intento di contrastare la chiesa cattolica, in cerca di nuove forze su cui posare il nuovo regime collettivistico, cerca di assicurarsi le simpatie dei csango, per i quali organizza scuole di villaggio in lingua ungherese. Un vero atto di rottura che ben presto da i primi frutti: i csango, nonostante vengano privati delle loro terre, hanno per la prima volta nella loro storia l´opportunitá di inserirsi a pieno titolo nella societá. L´operazione é guidata dall´Associazione popolare ungherese con sede a Bákó.

Tra 1948 e 1956 vennero cosí organizzate 50 scuole di lingua magiara ad opera dell'Associazione popolare ungherese, di ispirazione socialista. Il numero degli iscritti andň continuamente crescendo, cosě che nel 1954 a Lujzi Kalugar venne aperto un Collegio, diretto da Zsigmond Albu, e nel 1954 alla Scuola superiore di pedagogia di Bakň (Bacau) venne avviato un corso in lingua ungherese, mentre molti insegnanti csango si formavano negli istituti ungheresi di Transilvania per poter poi esercitare la professione nella loro patria. A causa dell'opposizione nazionalistica del clero rumeno e, dopo la rivoluzione anticomunista ungherese del 1956, del partito comunista rumeno, entro il 1958 tutte le scuole csango vennero chiuse. Da allora non esistono piú scuole ungheresi in Moldavia.
1974 - Muore il piú grande poeta moderno csango: Demeter Lakatos (1913-1974)
Primo poeta moderno csango. Cantore della sua terra. L´unico conosciuto fuori dai popoli ungheresi. Pubblicato in Svizzera.
1982 - Petizione dei Csango al S. Padre, papa Giovanni Paolo II

Nel 1982 un gruppo di circa mille csango scrisse e firmó una lettera al papa  Giovanni Paolo II, in cui si chiedevano sacerdoti di lingua ungherese, esprimendosi in questi termini:

"Santissimo Padre!

Noi poveri ungheresi di Kňkava, Nagy Pataki e altri villaggi, nella nostra lingua ungheresi csango [...] con gran dispiacere siamo banditi dall'usare la nostra lingua madre, poiché il kantor svolge le preghiere precedenti la messa in valacco, cosi come i canti, e i nostri giovani, che non conoscono ancora il valacco, non possono pregare [...], la stessa cosa accade per molti dei nostri vecchi e donne che non conoscono il valacco, e che quindi non possono confessarsi, e sono tutti allontanati dal confessionale e per questo molti giŕ da tempo hanno smesso di frequentare la chiesa, sia la domenica che ne giorni di festa. Siamo giŕ andati in diversi dal prete a chiedere che ci lasci usare la nostra lingua e la risposta č     stata che ci segnala tutti alla ministeria [polizia, n.d.t.], che noi non vogliamo abbandonare la nostra lingua. ة giŕ da molto tempo che siamo nelle mani di un simile pastor [...] Inutilmente preghiamo il vescovo di Iasi, rappresentante locale della Terra Santa [(sic!) ...] che ci accontenti e ci dia preti ungheresi della nostra lingua. Santissimo Padre interceda per noi affinché ci mettano sotto la giurisdizione del vescovado di Transilvania, o che ci mandino da colŕ pastori ungheresi a nostro utile" 

(Lettera trascritta in Teleki Pal barati Kore 2000, citando come fonte il numero di luglio/agosto 1990 del periodico Eletünk [Vita nostra]).

Tale lettera aspetta ancora una risposta da Roma.

 

1989 - "Rivoluzione" e assassinio di Ceausescu: speranze tradite
Dopo la rivoluzione anticomunista del 1989, in molti villaggi fu chiesto che al posto del russo, che non č piů insegnato, venisse avviato un corso di lingua ungherese. Tale richiesta aspetta ancora oggi una risposta.
1990 -  Fondata l´Associazione degli Ungheresi Csango di Moldavia
Nel 1990 č stata fondata una "associazione degli ungheresi csango di Moldavia" (Moldvai Csangň-magyarok Szovetsége), che cura la pubblicazione di un "giornale dei csango" (Csŕngň ujsŕg - Gazéta ceangailor), bilingue ungherese-rumeno, organizza la frequenza dei bambini csango alle scuole ungheresi che esistono in Transilvania, persegue il riconoscimento dei diritti umani er questo piccolo grande popolo dell'Europa cristiana.
1990 - Fondato il mensile "Moldvai Magyarság"
Edito a cura dell´Associazione degli ungheresi csango di Moldavia (Moldvai Csangň-magyarok Szovetsége), pubblica ancora oggi testi in ungherese, in dialetto csango e in rumeno.
1990 -Durante la ridistribuzione delle terre gravemente penalizzati i Csango
La ridistribuzione delle terre avvenuta nel 1990, dopo la fine del regime nazional-comunista, ha aggravato la giŕ difficile situazione dei villaggi csango.
1991 - Richiesta da parte di 9 sacerdoti all´arcivescovo di Bucuresti di poter essere inviati in Moldavia per assistere i fedeli csango. Risposta negativa dell´Arcivescovo Robu

Il 20 aprile 1991 nove preti cattolici, che svolgevano la loro missione in Transilvania, scrivono all'arcivescovo di Bucarest, Ian Robu, chiedendo di poter tornare nei loro villaggi csango di origine e poter svolgere la loro attivitŕ pastorale in lingua ungherese. La loro lettera si chiudeva in tal maniera:

"nella maggior parte dei villaggi si parla un ungherese arcaico. Tale lingua č un dialetto dell'ungherese. I canti sacri, le preghiere dei csango sono stati tradotti in rumeno, mentre la lingua ungherese č stata bandita. Noi sottoscritti sacerdoti di origine moldava chiediamo umilmente a Sua Eccellenza, di consentirci di poter dire messa in ungherese in quei villaggi dove ci verrŕ richiesto.

Csiksentdomonkos, 20 aprile 1991."

Ian Robu rifiutó la loro richiesta bollandola di "sciovinismo" (Tanczos 1997, citando un articolo apparso sul periodico di Cluj Szabadság del 3 maggio 1995), e scrivendo:

"Carissimi fratelli, Gesů č risorto!

[...] Fino ad oggi non ho mai ricevuto da nessun sacerdote o fedele tra i cattolici moldavi una richiesta simile alla vostra, in cui si esprimesse la necessitŕ di celebrare la S. Messa in ungherese. [...] Nessun popolo auspica la distruzione dei dialetti, ma le funzioni liturgiche devono esser celebrate in lingue letterarie, affinché tutti possano capire [...] Nei villaggi a cui fate riferimento nella vostra lettera non vi sono fedeli che abbiano frequentato scuole di lingua ungherese, quindi non capirebbero tale idioma. Vorreste dunque celebrare loro i Santi Misteri in una lingua che non capirebbero? Questa vostra iniziativa č una premura di apostolato cattolico o di sciovinismo?" (Testo tratto da Teleki Pal barati Kore 2000).

1991 - Scuola csango-ungherese a Szabófalva
Nel 1991 (dopo la morte di Ceausescu quindi), a Szabofalva (Sabaoani) venne istituito un "Circolo linguistico ungherese", messo prontamente fuori legge dal sistema "democratico", "post comunista".
1992 - Viene tenuto un censimento strutturato in modo tale da gonfiare il numero dei "rumeni" a danno delle altre popolazioni minoritarie

Il primo censimento dell´era post Ceausescu viene confezionato a regola d´arte per ridurre al minimo l´entitá delle comunitá minoritarie: ungheresi, tedeschi, a-rumeni, greci, armeni, italiani, eccetera. Il censimento č stato organizzato con abili stratagemmi per ingannare il cittadino e avere i risultati che si voleva raggiungere. Se, infatti, uno si poteva addirittura dichiarare "banatino", "transilvano", "valacco", "olteniano" o quant'altro, finiva comunque - con qualsiasi di tali autodefinizioni - nel calderone dei "rumeni". Per quanto riguarda le lingue, se da una parte uno poteva dire di parlare addirittura l'"austriaco"[sic!] (lingua, considerata comunque "germanica"), non poteva dire di parlare il "csango", e doveva scegliere tra "magiaro" e "ungherese" (come se ci fosse differenza). Nonostante numerose proteste di associazioni nazionali ed internazionali, il censimento venne regolarmente svolto e a conta avvenuta, tutti i politici rumeni, Iliescu in testa (presidente nel 1992 e presidente nel 2001), si affrettarono a declamare "Siamo un solo stato, un solo popolo!" (Varga 1993). I risultati prodotti dal censimento indicarono che in Moldavia vi erano 243.033 cattolici e 525 "ungheresi", a cui andrebbero aggiunti 2165 cittadini rumeni che - su tutto il territorio nazionale - si sono dichiarati "csango". Questi dati peró vanno letti alla luce di quanto accadeva tra i Csango al tempo in cui il censimento si svolse. In occasione del censimento infatti la popolazione csango venne impaurita dai sacerdoti della Chiesa cattolica con notizie allarmistiche che dicevano che chi si dichiarava ungherese, o semplicemente di lingua ungherese, sarebbe stato "spedito in Ungheria" (TAnczos 1997. Come era giŕ successo ai csango di Bucovina nel 1940-45 e come minaccia ancora oggi, nel 2001, il sindaco di Kolozsvár/Cluj, signor George Funar, il quale suole rispondere agli ungheresi della sua cittŕ: "se c'č qualcosa che non va, signori, l'Ungheria č abbastanza vicina, e il diritto di emigrazione č sancito dalla costituzione!"; un repertorio del Funar-pensiero (che contempla frasi come "Ceausescu era un buon romeno" e "č sul piano della generositŕ che Ceausescu ha sbagliato, andando a garantire dei privilegi alla minoranza ungherese") si trova in A. Sfrecola, "Bucarest riscopre la nazione", in Limes, 1/96). Infine, in piů villaggi gli addetti al censimento riempivano in anticipo le voci sull'appartenenza etnica e linguistica. 

I numeri assolutamente fittizzi del censimento del 1992 contrastano con quelli dello studioso  dell´Universitá di Kolozsvár/Cluj Vilmos Tancos (Tanczos 1997), che tra 1992 e 1997 ha studiato tutti i villaggi csango e ha calcolato che ci siano 103.543 csango (tra Csango del Nord, Csango del Sud e Csango székelyzzati, esclusi quindi tutti le altre comunitŕ "csango"), dei quali ancora 62.267 ungarofoni. I dati del censimento - se non ci fossero state le manovre scorrette - avrebbero, quindi, dovuto evidenziare un numero di csango compreso tra le 62.200 e le 103.500 unitŕ.
1992 - Durante il censimento del 1992 la chiesa cattolica fa di tutto per far si che i csango si dichiarino rumeni
Secondo quanto dichiarato alle organizzazioni per la difesa dei diritti umani da G. Margareta Perca, pubblico ufficiale incaricata di lavorare al censimento del 1992 (organizzato dal governo rumeno) nel paese di Szabňfalva (Sabaoani), sappiamo che - durante tale censimento del 1992 - in tutta la diocesi di Iasi i sacerdoti cattolici andavano ricordando, con minacce, ai loro fedeli csango che l'aggettivo "romano" nella formula "Chiesa Romano-Cattolica" vuol dire "rumeno" e che quindi loro dovevano dichiararsi romeni agli ufficiali del censimento (Tánczos 1997, citando un articolo apparso sul periodico di Romániai Magyar Szó del 12 aprile 1992).
1993 - Scuola domenicale csango a Lészped
Nel 1993 a Lespezi (Lespezi) fu aperta una scuola domenicale di ungherese, i cui due maestri subirono continue minacce da parte delle forze di polizia e delle autoritŕ ecclesiastiche cattoliche( Tanczos 1997, che cita un articolo apparso sul periodico di Bucarest  Orient Exspress dell'11 giugno 1993, p. 3).
1995 - Prima grammatica ungherese per bambini csango con testi della tradizione csango
Nel 1995, a Kolozsvár (Cluj), Antal Csicsó, giá presidente della Federazione degli Ungheresi Csango di Moldavia (Moldovai Csángómagyarok Szövetsége/Asociatia Maghiarilor Ceangai din Moldova), pubblica una grammatica bilingue rumeno-ungherese per insegnare l´ungherese ai bambini csango della Moldavia dal titolo Apró ábécé Abecedar marunt.
1995 - Su istigazione del parroco un gruppo di paesano ubriachi organizzano un rogo pubblico di libri in lingua ungherese nel villaggio di Klézse
1997 - Decreto del Ministro dell´Educazione rumeno autorizza l´apertura di scuole pubbliche di lingua ungherese nei paesi csango. Localmente peró ogni richiesta di scuole csango viene abilmente fermata sul nascere
Con l´approvazione (L. 36/1997) di alcune modifiche alla legge sull´Educazione n. 84 del 1995 e un decreto del Ministero dell´Educazione, il governo rumeno - su pressione degli organi internazionali di vigilanza - autorizza formalmente l´istituzione di scuole di lingua ungherese nei villaggi csango. 
Tale diritto, riconosciuto a Bucarest, viene nei fatti negato dalle locali autoritá scolastiche e di polizia. Grazie, infatti, a capillari intimidazioni (minacce, perquisizioni ed indagini di polizia nelle case di chi firma petizioni per l´apertura di tali scuole) e cavilli burocratici, ogni iniziativa volta a realizzare tale diritto viene abilmente fermata per tempo.
2000 - Pubblicato libro di denuncia sulla situazione dei Csango con scritti di csango in ungherese 
Pubblicato a Gödölló nel 2000 con il titolo Moldvai magyarok - Csángó magyarok. Társadalom, gazdaság, kultúra.
1999 - Il nunzio apostolico in Romania, il francese monsignor Jean-Claude Périsset , dichiara che "il problema csango non esiste"

Nel 1999, il nunzio apostolico a Bucarest, monsignor Jean-Claude Périsset non mostra alcun tentennamento nel dichiarare che "Il problema Csango non esiste" (Uj Ember 1999, p. 1; Uj Ember č un settimanale cattolico ungherese).

Il nunzio apostolico in Romania in visita ai villaggi csango

 

 

 

Il nunzio apostolico che ha dichiarato che "il problema csango non esiste"

 

 

Novembre 2000 - Pubblicazione sul mensile italiano a diffusione nazionale "Vita Pastorale" di un appello in favore dei Csango 
L´appello era sul numero di novembre 2000 (visionabile anche su internet all'http://www.stpauls.it/vita/0011vp/0011vp08.htm/) di "Vita Pastorale". L´appello, curato dall´Associazione Amici dei Csango,  si intitolava "Servono preti per i Csango" e il testo era il seguente: "Volevo segnalarvi un interessante problema: la sopravvivenza dei csango, un popolo di lingua ungherese con una sua identitŕ culturale molto affascinante e dalla storia millenaria, imperniata sulla loro appartenenza alla Chiesa romano-cattolica (loro usano dire: "Csango vuol dire cattolico e cattolico da noi vuol dire csango"). Sono, secondo stime, 300.000 e vivono fuori dal mondo, in estrema povertŕ, privi di istituzioni e di intellettuali che possano difendere la loro esistenza, minacciata dal nazionalismo rumeno. E qui arrivo al dunque: essendo loro cosě importante l'appartenenza alla Chiesa cattolica, ritengono cristianamente ingiusto che a questo popolo cattolico venga negata l'assistenza spirituale nella loro lingua madre e che nessuno si accorga della della croce dei csango."

2000 - Duma-István András pubblica una raccolta poetica csango dal titolo "Moldavia, patria mia"

Poeta "politico" e "religioso" dell'innocenza militante. Contadino, ex operaio, cantore della lotta del suo popolo per una cittadinanza piena. Attivista dell´Unione Democratica degli Ungheresi di Romania, piú volte minacciato di morte e attaccato dalla stampa e dalle istituzioni civili ed ecclesiastiche. La sua poesia porta i segni di una fede cattolica vissuta con grande intensitŕ. Pubblicato in Romania, Ungheria, Italia e su Internet.

10 Aprile 2002 - Nuova petizione dei fedeli csango di Pusztina al vescovo di Jászvásár per poter avere una messa ogni tanto in lingua ungherese. Richiesta respinta.
Il vescovo di Jászvásár, mentre in alcune chiese della sua diocesi  autorizza messe in polacco, si ostina a negare agli ungheresi di Moldavia il diritto umano di poter cantare e pregare Dio nella loro lingua materna (il Concilio Vaticano II é assai lontano...).

Il vescovo di Jászvásár/Iasi, Petru Gherghel ed il papa, Giovanni Paolo II

 

 

Il vescovo di Jászvásár/Iasi, Petru Gherghel

 

Gli abitanti di Pusztina inviano petizioni al vescovo dal 1991. Il vescovo risponde accusandoli di essere un "branco di alcolizzati".
7 Marzo 2002 - Il Ministro degli esteri rumeno Mircea Geoana dichiara al prlamento che "i Csango non hanno mai espresso nessuna richiesta di insegnamento in ungherese"
19 Marzo 2002 - Il vescovo di Jászvásár invia 3 encicliche al suo popolo csango per inviatare tutti i buoni cattolici a dichiararsi rumeni al censimento in corso
Anche durante il censimento 2002 il clero cattolico ha mostrato grande "zelo  patriottico" nel plagiare i Csango a dichiararsi rumeni. Con encicliche, prediche dal pulpito (durante il quale la fede romano-cattolica viene definita "rumeno-cattolica"), interventi ad hoc i Csango sono stati anche durante questo censimento portati a dichiararsi rumeni.
Molte le irregolaritá denunciate dai csango; nessuna indagine reale avviata.

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